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Bontà, salute e genuinità: i trend del settore alimentare

Pubblicato il 22 ottobre 2017 | Categoria: News di settore

Si è da poco conclusa l’edizione del 2017 di Anuga, la fiera mondiale del Food & Beverage con cadenza biennale.

Dal 7 all’11 ottobre nel salone dei prodotti alimentari e delle bevande di Colonia, capitale economica e culturale della Renania, si sono incontrati molti dei protagonisti del settore, uniti da una principale domanda: che gusto ha il futuro?

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La città tedesca ha ospitato un vasto panorama di top player internazionali dell’agroalimentare, che hanno discusso e presentato le nuove tendenze di ciò che poi si traduce in quello che ognuno porta sulle proprie tavole e ingerisce quotidianamente. Trend d’avanguardia, fonti d’ispirazione e linee guida ben delineate hanno dominato queste cinque giornate aperte a visitatori ed espositori.

In primo piano i mondi del vegan e del biologico, due realtà spesso interconnesse che portano l’attenzione su scelte che riguardano stili di vita oltre a opzioni strettamente alimentari, riflettendosi in un’educazione etica al buono che supera il concetto tradizionale di cibo.

Altro elemento di primaria importanza nel contesto della fiera tedesca è stato quello del “chilometro zero”:  questa definizione identifica tutti quei prodotti acquistati direttamente nella zona di produzione, sostenendo una filiera corta che predilige una politica atta a supportare l’economia locale a favore di genuinità e ambiente.

Ulteriore nuova tendenza protagonista di Anuga 2017 è quella delle “Smart Label”, le etichette intelligenti che consentono ai consumatori di avere informazioni dettagliate su vita, durata, provenienza, ingredienti e allergeni di ciò che si va a comprare, delineando un panorama completo in cui ogni persona può orientare le proprie scelte in maniera consapevole.

“Il trend generale è quello di andare verso prodotti che siano il più naturali possibili, anche nel settore dell’industria alimentare. Una forte spinta in questa direzione coinvolge anche i Paesi emergenti” ci spiega Stefano Pillot, direttore generale e fondatore di Galatea. In quest’ottica s’inserisce alla perfezione la vision dell’azienda leader nella produzione di semilavorati per la gelateria artigianale, che da sempre ha fatto dell’interesse verso la salute del consumatore il suo punto d’attenzione primario.

Tutte le linee del marchio vedono l’impiego di prodotti sani e naturali, materie prime di altissima qualità che non hanno nulla da nascondere: intenti etici che si sono concretizzati in scelte di trasparenza, come l’adozione già nel 2006 delle “clean label”, etichette pulite che raccontano senza giri di parole a ogni cliente cosa mangia, assicurando facilità nella lettura oltre a coerenza con solidi e dichiarati valori.

L’impegno per la natura, il biologico e il vegan si è consolidato in casa Galatea traducendosi in un’ampia gamma di prodotti capaci di garantire un’artigianalità che regala ampi benefici a corpo e mente, attendendo le esigenze di tutti.

Quindi alla domanda “che sapore ha il nostro domani?” Galatea potrebbe rispondere con una parola: genuino!

Stefano Pillot, direttore generale e fondatore di Galatea.
Stefano Pillot, direttore generale e fondatore di Galatea.

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Biologico in Italia: un trend in continua crescita

Pubblicato il 15 settembre 2016 | Categoria: Biologico, Linea Bio, News di settore

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Il biologico non è mai stato una moda. E da tempo non è più una nicchia.

Inizia così il Rapporto Bio Bank 2016mostrando una sempre crescente attenzione del consumatore italiano al prodotti biologici, non solo in campo alimentare, ma anche in campo cosmetico.

I dati sono totalmente in crescita: +21% di consumi biologici, per un valore stimato su circa 2,5 miliardi di Euro l’anno (fonte Coldiretti). Tutti gli indicatori principali sono in crescita: +7,5% di superfici, +8,2% di operatori, +15% di vendite (fonte AdnKronos). A sostenere questa svolta verso un approccio più bio non sono solo i consumatori, ma anche i produttori, con un ampliamento che non considera solo l’agricoltura ma anche gli allevamenti, soprattutto di bovini (+20%) e di pollame (+18%).

Quali sono i dati principali del bio in Italia? Li abbiamo riassunti in una breve infografica, a partire dai dati Bio Bank 2016:

bank bio 2016 dati consumi biologico italia galatea

7 famiglie su 10 in Italia (circa 18 milioni di nuclei familiari) hanno acquistato almeno un prodotto biologico nel corso dell’anno, mentre quasi 6 milioni ne fanno uso quotidianamente. Le ragioni sono le più svariate: c’è chi acquista bio perché lo ritiene più salutare, chi per rispetto per l’ambiente, chi invece lo sceglie perché dev’essere sottoposto a più controlli.

L’identikit del consumatore bio rimane lo stesso degli scorsi anni: è una persona con un elevato titolo di studio (81%), con un tasso di reddito alto (78%) o medio (64%) e con figli minori di 12 anni (77%). La percentuale sale in presenza di vegetariani o vegani (87%) o di persone che soffrono di intolleranze alimentari o di disturbi che implicano una dieta più rigorosa (85%).

Certificati ICEA Linea Libera, Bio, Vegan e Bio-Vegan - Semilavorati naturali per gelato artigianale

Noi di Galatea abbiamo fin da subito fatto attenzione alle esigenze di chi cerca un prodotto biologico, attraverso le certificazioni ICEA e la produzione di una linea dedicata.

Scegliere i prodotti della Linea Bio significa preparare un gelato con latte proveniente da allevamenti che rispettano il benessere degli animali; con frutta coltivata senza antiparassitari e concimi di sintesi chimica; con cioccolato a base di cacao Bio Fairtrade o di fave di cacao monorigine originarie del Centro e Sud America. Tutti i prodotti sono liberi da Olio di Palma, OGM, grassi idrogenati, emulsionanti, rosso cocciniglia, coloranti e aromi artificiali.

Scoprite chi ha scelto Galatea per un gelato biologico con prodotti certificati, entrando nel mondo delle Gelaterie Bio!

 

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