Il blog di Galatea

Madeleine: una storia che si perde nella leggenda

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La storia e l’origine delle madeleine si perdono nei meandri del tempo, ma una certezza l’abbiamo: gran parte del mondo le conosce grazie al celebre scrittore francese Marcel Proust, che nel primo volume de La ricerca del tempo perduto le sceglie come scintilla in grado di far affiorare un mare di ricordi.

Mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate madeleine, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.

La strada di Swann – Marcel Proust

Si perde però nella leggenda l’origine di questo dolcetto francese dalla forma di conchiglia che ha affascinato regnanti, poeti e musicisti per secoli.

Vista l’importante presenza nel comune di Commercy, la maggior parte delle fonti indica come creatrice originaria nel ‘700 Madeleine Paulmier, pasticciera alle dipendenze di Stanisław Leszczyński, duca della zona e suocero di Luigi XV. Leggenda vuole che re e consorte si siano innamorati dei particolari dolcetti, dando loro il nome di Madeleine e rendendole famose alla corte di Versailles.

Altre ipotesi ricercano la storia delle madeleine nella religione cristiana e in Maria Maddalena, prima evangelista di Francia. Il collegamento al nome è evidente, mentre in pochi sanno che la conchiglia è proprio il simbolo dei pellegrini.

A chi credere? Questo affascinante mistero probabilmente non avrà mai una soluzione.

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Sul gusto non esiste invece nessun dubbio: come resistere a questo dolcetto soffice e del sapore delicato? A base di burro, farina, uovo e zucchero, questo piccolo e sfizioso dessert ha la consistenza di un plum cake e un gusto simile a quello di muffin, seppur più leggero e dai sentori agrumati.

Ci piace talmente tanto che quest’anno abbiamo deciso di portarlo anche nelle migliori gelaterie. Tra le novità 2016 abbiamo lanciato la base madeleine e la base madeleine al cioccolato, accompagnate da due kit per i più golosi: madeleine ai frutti di bosco e al doppio cioccolato. Parte della Linea Vegan, tutti questi prodotti sono certificati Bio e Vegani da ICEA, per la preparazione di un gelato artigianale buono sì, ma anche naturale e salutare.

 

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